«C’è un rischio che grava sull’attività degli editori. Ma allargando lo sguardo va tenuto conto che si tratta di una tematica che riguarda il pluralismo e la possibilità di condizionare il dibattito pubblico». Il presidente Agcom Giacomo Lasorella parte da qui, parlando al Sole 24 Ore, per inquadrare le ragioni profonde che hanno spinto l’Autorità a decidere di portare il caso Google davanti alla Commissione Ue.

Nel mirino finiscono AI Overviews e AI Mode, le nuove interfacce con cui il motore di ricerca risponde direttamente agli utenti, senza passare dai link ai siti che producono quelle notizie.