«Paghi prima e parti quando dico io». La voce arriva secca, senza esitazioni. Non chiede nomi, non chiede documenti, non chiede perché.

Vuole sapere solo dove si trova chi chiama, quanti soldi ha e quanto è disposto ad aspettare. Il viaggio dell’immigrato clandestino verso l’Europa comincia così. Abbiamo chiamato uno dei numeri italiani che compaiono su alcune pagine Facebook fingendoci interessati a raggiungere l’Italia e da lì l'Europa, precisamente il Belgio dove abbiamo finto di avere già un fratello che è riuscito ad entrare da qualche anno.

Dall’altra parte un uomo, una figura equiparabile a quella di un facilitatore, che parlando un inglese elementare mischiato a qualche parola in arabo, risponde con frasi brevi. Capiamo che non è italiano.