Il Giappone dispone di riserve di nafta e dei relativi derivati petrolchimici sufficienti a coprire il fabbisogno nazionale oltre la fine dell'anno.

Lo ha detto la premier Sanae Takaichi nel corso di una riunione straordinaria del Consiglio dei ministri dedicata alla situazione in Medio Oriente, aggiornando le proiezioni precedenti che stimavano scorte per soli sei mesi.

Il miglioramento delle stime è il risultato di una strategia di diversificazione degli approvvigionamenti avviata dopo la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran, in risposta agli attacchi militari condotti da Stati Uniti e da Israele, iniziati a fine febbraio.

La nafta, distillata dal greggio, è la materia prima fondamentale per la produzione di plastiche, prodotti chimici e forniture mediche.

Ad aprile il governo di Tokyo aveva stimato riserve complessive pari a circa quattro mesi: due mesi di nafta importata e raffinata internamente, più due mesi di scorte di prodotti chimici intermedi.