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Quindi, oggi…: il “cecchino” di Roma, il caso Minetti e la Champions

Breve, brevissima rubrica oggi, che tanto domani è il primo maggio e noi lavoriamo lo stesso. Perché il modo migliore per onorare il lavoro non è un concerto, ma fatturare.

Impazzisco a leggere le cronache di oggi sullo sparatore ebreo che ha impallinato, nel senso di pallini di plastica, due militanti dell’Anpi. Ho letto in un pezzo questo resoconto: “Ma le conseguenze sarebbero potute essere più gravi. E poi c’è un elemento che pesa più di un referto: la scelta delle vittime. «Il bersaglio è la Resistenza», come dicono dall’Anpi. Per questo motivo indaga la Digos con l’antiterrorismo. L’inchiesta è appena iniziata”. Cioè, fatemi capire: impallinare l’Anpi è più grave che impallinare uno a caso per strada? Questi hanno dei problemi seri.