“Non ho seguito così bene da capire cosa sia successo in dettaglio, sembra più una questione tra arbitri che una cosa che riguarda le società. Sembra una piccola guerra tra i vari arbitri, non vedo paragoni con Calciopoli”. Anche Massimo Moratti – ex presidente dell’Inter tra il 1995 e il 2004 prima e tra il 2006 al 2013 – commenta l’inchiesta arbitrale che sta sconvolgendo il mondo del calcio e dei direttori di gara. Un’inchiesta in cui tra gli indagati per concorso in frode sportiva c’è soprattutto Gianluca Rocchi, ormai ex designatore arbitrale che si è autosospeso dal suo ruolo. Tra i capi d’accusa per Rocchi c’è anche quella di aver scelto arbitri perché “graditi” o “non graditi” all’Inter.

“Non avevo questo concetto. Avevo anche paura e rispetto, perché potevano decidere le sorti della mia squadra, soprattutto considerando di avere la Juventus dall’altra parte. Immaginavo comunque fosse una professione difficile. E quindi non parlavo con loro”, ha precisato Moratti nel corso di un’intervista con NapoliNetwork. Moratti ha poi però sottolineato un altro aspetto: “Ho visto interviste a De Santis e Moggi che sono stati condannati a Calciopoli: è incredibile che si chieda a queste persone il parere sulla vicenda. Questa è una cretinata a confronto“.