Un diplomatico intervista un premier, che si presenta a Berlino nei panni di artista.

In una serata insolita, il premier albanese Edi Rama ha presentato all'ambasciata italiana di Berlino tredici dei suoi disegni, esposti nella sede diplomatica, in occasione della mostra personale "Chrysalizing", in programma in questi giorni alla galleria Societé, dove invece si potranno scoprire le sculture di questo poliedrico politico.

Ed è stato l'ambasciatore Fabrizio Bucci a rivolgere le domande al premier/artista, che in un fiume di aneddoti tirati fuori con grande ironia ha ricordato anche il suo passato da campione di basket. "Sono il miglior artista al mondo tra i primi ministri e il miglior primo ministro tra gli artisti!", ha scherzato Rama, che ha poi affrontato anche temi più politici, soffermandosi in particolare sull'Europa. "L'Ue è una benedizione per noi, la sua funzione è molto utile per la costruzione delle istituzioni, e lo sa fare.

È il processo più nevrotico possibile, ma funziona. Grazie a questo noi siamo cambiati". Rama ha anche sottolineato come l'Unione europea abbia "cambiato atteggiamento di fondo" dall'aggressione di Putin all'Ucraina: "prima dicevano parole giuste, ma non seguivano fatti. Quando è arrivata l'invasione hanno capito che tutte le parti fuori dal blocco possono essere perse". Il premier albanese ha comunque sollecitato un ulteriore cambio di passo: il metodo europeo continua ad essere troppo lento, troppo pieno di ostacoli. "Noi dobbiamo fare quel che dobbiamo fare. E andremo avanti perché così miglioriamo", ha spiegato. "La buona notizia è che non diventeremo mai una Germania, perché non ne siamo in grado. Ma una little Italy?", ha aggiunto col sorriso. Ex professore dell'Accademia di Belle Arti di Tirana, sindaco della città da 2000 al 2011, nel colloquio con Bucci, Rama ha ricordato diversi momenti del percorso di riqualificazione della città, soffermandosi sui progressi di un popolo che, spinto inizialmente solo dalla "fame" - "non avevamo nulla" - e dagli "interessi personali" dello spazio privato, ha progressivamente conquistato un interesse per la dimensione pubblica. Percorsi esplorati anche da artista nel lavoro sulla trasformazione delle forme, e da primo cittadino nella trasformazione della capitale. L'iniziativa si è svolta in collaborazione con la galleria Société nell'ambito del Gallery Weekend Berlin, per il quale l'ambasciata ha anche sostenuto la partecipazione della Banda musicale di Olevano romano, al centro di un'opera dell'artista tedesca Annika Khars attualmente in mostra all'Hamburger Bahnhof di Berlino.