Un 57enne di Leini è stato denunciato per aver fatto confezionare e venduto maglie di famose squadre di calcio e basket marchiate da brand come Puma, Adidas, Kappa, EA7 e Umbro, solo per citarne alcuni. Ma i capi di abbigliamento erano contraffatti.
Lo hanno scoperto i finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Torino che hanno denunciato l’uomo per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, ricettazione e autoriciclaggio. Non solo: il gip, su richiesta del pm della procura di Ivrea Raffaele Battipaglia, ha disposto il sequestro preventivo di 700 mila euro che aveva l’uomo, insieme a un immobile e a un’auto.
L’indagine
Le indagini dell’operazione “Maglie larghe” sono partite qualche mese fa, quando gli investigatori, coordinati dal generale Alessandro Langella, hanno monitorato l’attività di tre siti di abbigliamento sportivo tra i quali UrbnFootball-Store, il più attivo nella vendita. Piattaforme segnalate anche dalle Case produttrici delle t-shirt dei club di football.
Nel corso dell’operazione o finanzieri hanno raccolto molti indizi, attraverso le perquisizioni locali, le analisi dei dispositivi elettronici sequestrati al 57enne e l’esame della documentazione bancaria. Così sono riusciti a ricostruire il business dell’imprenditore che, in due anni e mezzo, avrebbe curato la consegna di oltre 10 mila partite/ordini di maglie sportive contraffatte.






