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Ultimo aggiornamento: 14:30
Questa notte, Israele ha potuto arrestare dei civili in acque internazionali vicino a Creta perché l’Unione Europea gli ha permesso di fare tutto ciò che ha fatto in Palestina fino ad oggi. Ciò che è successo è la naturale conseguenza di anni di impunità garantita politicamente da governi europei e opposizioni senza spina dorsale, incapaci di andare oltre dichiarazioni vuote e morali da conferenza stampa.
Le gerarchie razziali di questo mondo sono riprodotte ed estremamente amplificate da Israele, il quale può permettersi di uccidere duecento palestinesi al giorno, ma deve fare molti più calcoli prima di uccidere un occidentale. E il senso della Global Sumud Flotilla è proprio questo: mettere a disposizione il proprio privilegio bianco e il passaporto rosso al fine di creare pressione sulla comunità internazionale, la quale non muoverebbe mai un dito per duecento palestinesi ammazzati al giorno.
Detto ciò, Israele ha ucciso diverse volte cittadini occidentali, consapevole del servilismo assoluto dei governi degli Stati di cui quegli attivisti erano cittadini. Lo fece nel 2003 con Rachel Corrie, cittadina statunitense investita da un bulldozer israeliano a Gaza mentre cercava di impedire la demolizione di case palestinesi. Lo stesso anno venne ucciso anche Thomas Hurndall, studente britannico e volontario dell’International Solidarity Movement, colpito da un cecchino israeliano nella Striscia di Gaza. E ancora nel 2024, Ayşenur Ezgi Eygi, cittadina statunitense e turca, è stata uccisa dalle forze genocidarie israeliane durante una protesta contro le colonie illegali vicino a Nablus, nella Cisgiordania occupata.












