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Roma, 30 apr. (askanews) – Da una città toscana simbolo dell’industria italiana dei motori, sono iniziate le celebrazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il primo maggio, festa dei lavoratori. Il capo dello Stato è arrivato alla fabbrica Piaggio di Pontedera (Pi), città natale di Giovani Gronchi, terzo presidente della Repubblica; ha visitato lo stabilimento dove è nato lo storico scooter, la Vespa, che quest’anno compie 80 anni, e il Museo Piaggio.

“Il lavoro è presidio della società. È espressione della libertà della persona e dell’intera comunità. È dignità. È strumento di partecipazione, di costruzione. L’obiettivo di una piena e buona occupazione è iscritto tra quelli della nostra democrazia”, ha detto Mattarella.

Nel suo discorso il capo dello Stato ha sottolineato che la festa dei lavoratori “è una festa della Repubblica, che sul lavoro si fonda”; ha parlato di tutela dei diritti dei lavoratori, di lotta all’illegalità, ha ricordato che l’industria è un pilastro per l’Italia. Ha poi parlato di morti sul lavoro, che ha definito “una piaga che non accenna a sanarsi”:

“Le cronache ci restituiscono, pressoché quotidianamente, notizie di lavoratrici e di lavoratori che perdono la vita o rimangono infortunati, nello svolgimento delle loro attività. La sicurezza sul lavoro resta un impegno, un dovere, che non consente rinunce o distinguo. Tra luoghi di lavoro e in itinere sono oltre mille le vite spezzate ogni anno”.