Pontedera (Pi), 30 apr. (askanews) – La festa dei lavoratori di tutto il mondo “è una festa della Repubblica, che sul lavoro si fonda”. E’ la premessa da cui parte il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che al Museo Piaggio di Pontedera, cuore storico del polo dei motori fin dal primo dopoguerra, avvia le celebrazioni del Primo Maggio. Lavoro, con una tutela effettiva dei diritti dei lavoratori “contro ogni illegalità”, storia della Repubblica e democrazia vanno di pari passo nel discorso del presidente, che stigmatizza, per l’ennesima volta, la “piaga che non accenna a sanarsi” delle morti e degli incidenti sul lavoro, un “tributo inaccettabile”.
“La lotta alle incurie, all’illegalità, alle imprudenze deve coinvolgere tutti”, ricorda Mattarella, senza fare sconti perché “sono le cronache a intimarci che ciò che facciamo non è ancora abbastanza per tutelare la salute di chi lavora”. Il lavoro, insiste il presidente, è “fondamento essenziale della nostra convivenza, del nostro progredire, della nostra vita democratica”, segna alcuni passaggi della storia italiana e difatti, osserva dopo aver visitato, accompagnato da Michele e Matteo Colaninno, rispettivamente ad e presidente esecutivo di Piaggio, la Linea 2R, la linea di produzione della Vespa, “gli scooter hanno caratterizzato un’epoca nella ricostruzione italiana del secondo Dopoguerra”. La Vespa che quest’anno compie 80 anni, aggiunge, “è, tutt’ora, nel mondo, uno dei simboli della creatività e della industriosità dell’Italia”.











