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Il pm Maurizio Ascione, che indaga da oltre un anno, avrebbe raccolto elementi sufficienti a carico degli indagati

È completa e arricchita di molti elementi considerati utili l'inchiesta sullo scandalo arbitri. La Procura sarebbe pronta a chiudere le indagini, a notificare il relativo avviso alle parti e poi - conseguenza nella maggior parte dei casi scontata - a chiedere il rinvio a giudizio di tutti gli indagati, compreso l'ex designatore Gianluca Rocchi.

Il pm Maurizio Ascione, che indaga da oltre un anno, avrebbe raccolto elementi sufficienti a carico degli indagati. L'inchiesta che sta terremotando il mondo del calcio sarebbe potuta restare coperta fino alla chiusura, se non fosse stato per gli avvisi a comparire di alcuni giorni fa, rivelati dall'Agi. Per più di un anno gli inquirenti sono riusciti nell'obiettivo di indagare nel segreto. Ora il pm potrebbe utilizzare tutto il tempo a disposizione fino a giugno, ma anche scrivere l'avviso di conclusione prima della scadenza della proroga della indagini a carico di Rocchi. Il perimetro degli indagati, cinque noti più alcuni altri ancora ignoti, ma tutti appartenenti al mondo arbitrale, sarebbe quello fin qui delineato. Tuttavia non è possibile escludere che con il deposito degli atti spuntino nomi «a sorpresa», di persone rimaste fuori dai riflettori grazie al fatto che non hanno ricevuto inviti a presentarsi per essere interrogate.