Ma un confronto con le altre comunità straniere presenti nel nostro Paese aiuta a comprendere meglio la natura del problema. Secondo il Rapporto Onc-Cnel sull’immigrazione 2025, al 1° gennaio 2025 si stimava la presenza di circa 5,4 milioni di cittadini stranieri residenti in Italia, pari al 9,2% della popolazione totale con un incremento del 3,2% rispetto all’anno precedente. Oltre il 58% degli stranieri concentrato nel Nord Italia. I dati venivano confermati anche Istat e Fondazione Ismu. Se oggi sommassimo i quasi 6 milioni di stranieri tra residenti ed irregolari, ai circa 1,5 - 2 milioni di nuovi cittadini italiani (di origine straniera), la popolazione di origine immigrata in Italia supererebbe i 7,5-8 milioni di persone. Ed è destinata a crescere. Di questi circa 1.750.000 sono i residenti di Area Islamica (Marocco, Egitto e Bangladesh tra le comunità principali). Invece 290.000 sono i cinesi, concentrati soprattutto in Toscana e Lombardia, ma per i quali la Cina non permette la doppia cittadinanza, e in pochi sarebbero disposti a perdere quella cinese, a cui sono tradizionalmente molto legati.