«Ho deciso di raccontare una parte dolorosa della mia storia, che risale a tanti anni fa ma è tristemente attuale per tante ragazze e donne». Così l’eurodeputata del Partito democratico Annalisa Corrado ha spiegato a Fanpage la scelta di rendere pubblici gli abusi psicologici e sessuali subiti quando aveva 16 anni, all’interno del Movimento eucaristico giovanile (Meg).
Secondo quanto riferito dalla parlamentare europea, gli abusi sarebbero avvenuti tra la fine degli anni Settanta e gli anni Novanta e sarebbero stati perpetrati dal gesuita Sauro De Luca, fondatore e allora direttore del Meg. Una vicenda che Corrado descrive come non isolata ma parte di una storia collettiva rimasta a lungo sommersa.
«Racconto il mio pezzo personale di una storia che ho scoperto essere collettiva – ha spiegato – fatta di abusi avvenuti nel Meg dal 1968 al 1998 circa». Secondo quanto emerso nel cosiddetto “cammino di verità” avviato all’interno del movimento, sarebbero oltre 20 le donne che hanno già raccontato di aver subito abusi, ma il numero potrebbe essere molto più alto.
Corrado ha ringraziato pubblicamente l’attuale direttore del Meg, padre Renato Colizzi, gesuita, per aver deciso di affrontare alcune segnalazioni giunte nel corso degli anni, anche precedenti al suo incarico. «Grazie a questo percorso – ha sottolineato – è venuta alla luce una realtà durissima. La verità sta emergendo».






