Trump dovrebbe ricevere oggi un briefing sui nuovi piani di potenziale azione militare contro l'Iran dai comandanti.

Tra le ipotesi, riferisce Axios, la conquista di parte dello Stretto di Hormuz per riaprirlo alla navigazione commerciale, un blitz per mettere in sicurezza l'uranio iraniano altamente arricchito e attacchi "brevi e potenti". In arrivo anche i missili ipersonici. Lunga telefonata con Putin: il russo ha lodato l'estensione del cessate il fuoco che può contribuire a 'dare una chance ai negoziati'. Dallo zar suggerimenti su come risolvere la questione del nucleare iraniano, mentre ha ribadito che un'operazione di terra sarebbe 'inaccettabile e pericolosa'. Putin si è poi detto pronto a una tregua con Kiev per il Giorno della Vittoria, il 9 maggio. Trump ha insistito nel sostenere che l'accordo sull'Ucraina è vicino, ma ha affermato di valutare la riduzione delle truppe Usa in Germania. Allarme di von der Leyen: 'La guerra in Iran costa all'Europa 500 milioni al giorno'.

Bessent, 'sequestrato quasi mezzo miliardo in criptovalute all'Iran'

Il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato che Washington ha sequestrato "quasi mezzo miliardo" di dollari in criptovalute iraniane e che l'"Operazione Furia Economica" ha gettato il governo di Teheran in una "crisi". "Siamo riusciti a sequestrare circa 350 milioni di dollari in criptovalute, a cui si aggiungono altri 100 milioni che abbiamo acquisito di recente, arrivando così a quasi mezzo miliardo, e stiamo congelando i conti bancari ovunque", ha detto Bessent a Fox News, ripreso da Al Jazeera. Ha aggiunto che Trump aveva ordinato la campagna di pressione economica nel marzo dello scorso anno e gli aveva chiesto di "intensificare ulteriormente la pressione" circa tre settimane fa. Gli Stati Uniti stanno ora facendo pressione su governi e aziende stranieri affinché interrompano i rapporti con l'Iran. "Ci siamo rivolti agli acquirenti di petrolio iraniano e abbiamo detto loro che... siamo disposti a imporre sanzioni secondarie alle loro industrie e alle loro banche che tollerano il petrolio iraniano nei loro sistemi", ha affermato. Bessent ha aggiunto che la campagna economica e il blocco navale statunitense sui porti iraniani infliggeranno danni permanenti all'economia iraniana.