La compagnia aerea franco olandese Air France-KLM prevede un costo per il carburante di 9,3 miliardi di dollari per il 2026 con una crescita di 2,4 miliardi di dollari rispetto al 2026. L’aumento del jet fuel non è ancora visibile nei risultati del primo trimestre, ma la compagnia stima che nel secondo trimestre sarà di 1,1 miliardi di dollari. «Sebbene gli aumenti dei prezzi del carburante non si riflettano ancora nei risultati che presentiamo oggi, si prevede che peseranno sui prossimi trimestri» ha dichiarato in un comunicato Ben Smith, ceo di Air France-KLM.

Nel dettaglio i primi tre mesi dell’anno hanno riportato una perdita operativa inferiore alle attese pari a 27 milioni di euro con un miglioramento di 301 milioni di euro rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, tenendo conto del mancato effetto dell’aumento del costo del carburante, e una perdita netta di 252 milioni di euro. La società ha dichiarato che la sua capacità a livello di gruppo aumenterà quest’anno del 2-4% rispetto al 2025. In precedenza, si aspettava un aumento del 3-5%.

I passeggeri trasportati nel trimestre a livello di gruppo sono stati 22.302 con un aumento del 2,3% pari a un fatturato di 7,5 miliardi di euro (+8,3%). A sostenere i risultati la forte crescita del traffico di lungo raggio: il Nord America ha registrato una forte performance, come previsto dopo la pubblicazione dei risultati delle compagnie aeree statunitensi, ma si è trattato solo della terza crescita più elevata: Asia e Medio Oriente hanno avuto un forte impulso dalla chiusa dello spazio aereo del Golfo aumentando le richieste di voli diretti verso l’Asia. Questo a spinto il vettore ad aumentare la capacità per rispondere alla forte domanda. In crescita anche l’America Latina e i Caraibi. I rendimenti sono aumentati ovunque per le compagnie aeree di rete, con un calo solo per Transavia.