L'industria dell'auto degli anni Novanta era molto diversa da quella attuale e lasciava più spazio alla sperimentazione, anche attraverso il lavoro dei carrozzieri. La Peugeot Nautilus, disegnata da Pininfarina, è un esempio perfetto di quell'epoca e il simbolo di una stagione di grande libertà progettuale nel design automobilistico. Presentata nel 1997, la Peugeot Nautilus era un esercizio di stile radicale, pensato per esplorare nuovi linguaggi formali e ridefinire il rapporto tra estetica, funzione e innovazione. Non era una semplice show car ma si configurava come una dichiarazione di intenti: un progetto capace di spingersi oltre i vincoli della produzione per indagare scenari futuri della mobilità.
SOTTO C'E' LA PEUGEOT 605
Dal punto di vista tecnico, la Nautilus è stata sviluppata sulla base della Peugeot 605, con un telaio allungato di 15 centimetri e carreggiate ampliate di sei centimetri. L’obiettivo era quello di dare forma a una grande berlina a quattro porte dal carattere sportivo, capace di coniugare imponenza ed eleganza nonostante una massa complessiva di circa 1.800 kg. Il design esterno era uno degli elementi più distintivi del progetto, con la carrozzeria caratterizzata da superfici tese e volumi scolpiti. Anche la scelta della colorazione era molto all'avanguardia per l'epoca, un acquamarina metallizzato opaco, mentre il nome Nautilus richiama esplicitamente l’ispirazione marina.







