Rileggere Gustaw Herling per comprendere il presente, tra memoria storica e attualità geopolitica.
È il filo conduttore del seminario 'Pensare l'est - Herling e la parola che resiste', tenutosi alla Luiss nell'ambito del ciclo 'Biblioteca di politica' della School of Government, in occasione della presentazione del volume 'La Cerniera d'Europa', curato da Paolo Morawski e pubblicato da Bibliopolis.
Il libro raccoglie una selezione degli articoli pubblicati da Herling - scrittore, saggista e giornalista polacco, che da esule visse a Napoli fino alla morte nel 2000 - per oltre trent'anni su importanti testate italiane, dal 'Corriere della Sera' a 'Il Giornale' fino a 'La Stampa' e 'Il Mattino'.
Ne emerge il profilo di uno scrittore capace di unire analisi storica, sensibilità geografica e attenzione alle dinamiche di dissenso nell'URSS, offrendo chiavi di lettura ancora attuali, anche alla luce del conflitto tra Russia e Ucraina.
In apertura dell'evento Gaetano Quagliariello ha evidenziato il valore di una pubblicistica oggi rara per profondità analitica, mentre il direttore del Dipartimento di Scienze Politiche della Luiss, Giovanni Orsina, ha sottolineato l'attualità di un pensiero sempre in dialogo con "l'altro". A moderare l'incontro la docente della Sapienza Renata Gravina, che ha tracciato un breve profilo di Herling e sintetizzato i temi fondamentali del libro, prima di presentare i relatori.







