Trovata argilla in quantità superiori al previsto nel cantiere dello scolmatore. E il macchinario usato per lo scavo deve fermarsi per essere ripulito e ripartire

Il cantiere dello scolmatore

Genova – Ancora guai nel cantiere dello scolmatore del Bisagno. E sono guai che stanno compromettendo l’avanzata della talpa, il grande macchinario arrivato l’anno scorso dalla Cina per accelerare le operazioni di scavo della galleria, che servirà a ridurre notevolmente i rischi di piena del torrente.

I nuovi problemi - in un cantiere che ne ha già avuti tanti e che ha accumulato pesanti ritardi -, sono legati alla natura del terreno dove, a oltre 100 metri di profondità, la talpa sta scavando il tunnel destinato a sottrarre acqua al Bisagno. «I problemi derivano dal fatto che non si prevedeva di trovare materiale argilloso, senza roccia, per un tratto così esteso e continuo», spiega l’assessore regionale alla Difesa del suolo, Giacomo Giampedrone, che è soggetto attuatore del commissario di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico.

La talpa usata nel cantiere dello scolmatore