Nel quadro della rassegna del Festival internazionale del Jazz, ospitato annualmente a Addis Abeba, si è tenuto ieri a Villa Italia, residenza dell'ambasciatore d'Italia in Etiopia, Sem Fabrizi, un concerto jazz nel corso del quale artisti italiani ed etiopi hanno offerto un riuscito repertorio di contaminazioni musicali realizzate con strumenti anche della tradizione etiope.

L'evento, organizzato in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura, si inserisce nella quarta edizione dell'artists in residence 2026 (Air), progetto promosso da Midj (Musicisti Italiani di Jazz), con il sostegno della Siae, Società Italiana degli Autori ed Editori, del Maeci e del Europe Jazz Network.

Air è un'iniziativa pensata per incoraggiare e sostenere il lavoro compositivo e creativo dei musicisti italiani attraverso residenze artistiche in città del mondo, tra le quali nel 2026 è stata scelta anche Addis Abeba, favorendo il dialogo interculturale e promuovendo la musica italiana sulla scena internazionale.

Il concerto è stato anche un'occasione per omaggiare uno dei più grandi musicisti afroamericani, Miles Davis, di cui si celebra quest'anno il centenario della nascita.

Come sottolineato dall'ambasciatore nel suo saluto di benvenuto "Il jazz è profondamente amato in Etiopia, terra madre dell'ethio-jazz, genere distintivo che fonde melodie tradizionali locali con ritmi jazz occidentali, funk, soul e latini. Questa iniziativa rappresenta un esempio straordinario di dialogo artistico e culturale, in cui musicisti italiani sperimentano e improvvisano insieme ad artisti etiopi, fondendo strumenti moderni con quelli tradizionali locali. Un vivo ringraziamento va al progetto Air, all'Istituto di Cultura e ai partners etiopi per aver reso possibile questo importante appuntamento". Hanno assistito al concerto oltre cento rappresentanti della comunità diplomatica e culturale internazionale ed etiope.