Palermo e provincia continuano a registrare numeri positivi per imprese attive, numero delle start-up innovative e di enti no profit regolarmente registrati, numero di entrare previste di lavoratori delle imprese extra-agricole, consistenza dei depositi bancari e del risparmio postale, consistenza prestiti alle imprese, export e volume delle compravendite immobiliari.

E' quanto emerge dall'analisi realizzata da "Dataview", il barometro dell'economia territoriale del centro studi delle Camere di Commercio 'Tagliacarne', su dati Unioncamere - Istat.

Nel periodo tra il 2024 e il 2025, per alcuni valori, l'area della Città metropolitana di Palermo ha 8 indicatori su 10 in segno positivo. Segnali molto confortanti emergono, in particolare, anche in confronto con la media italiana, sul fronte della consistenza delle start-up innovative, della variazione percentuale della consistenza delle istituzioni iscritte al Registro unico nazionale del Terzo settore -enti no profit, dell'export e del numero di transazioni normalizzate di abitazioni. Palermo e provincia restano indietro, invece, nella percentuale del numero di occupati e nel numero di entrate previste di lavoratori delle imprese extra-agricole.