La 'performance' reddituale dell'Avvocatura continua ad essere una sorta di "struttura piramidale": il 61,7% dei legali, infatti, "si situa sotto i 35.000 euro di reddito, a 16.000 euro di distanza dal reddito medio della professione", ma il 38,3% di coloro che percepiscono più di 35.000 euro si divide in un 17,2% con un'entrata media "tra i 35.000 e i 58.400 euro, un 13,1% che percepisce fino a 121.900 e un 7,9% che ha un reddito superiore ai 121.900 euro".
Lo si legge nel rapporto di Cassa forense-Censis presentato oggi a Roma.







