«La verità non ha fretta ma arriva sempre». Il sindaco di Imperia Claudio Scajola ha chiuso così l’intervento con cui ha aperto a sorpresa il Consiglio comunale di ieri annunciando denunce per la discovery degli atti relativi all’interrogatorio dell’ex dirigente della Provincia Michele Russo che il 16 aprile del 2024 aveva visto gli inquirenti acquisire degli appunti che si era portato in procura tra cui figurava, scritta a stampatello, anche la frase: «Lari amico di Scajola, per favore avuto da Nordio per lui».
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Scajola al contrattacco
Il documento è negli atti che sono stati messi a disposizione delle parti a fronte dell’avviso di conclusione indagini della Procura Europea che contesta per il caso-biodigestore l’accusa di indebita percezione di erogazioni pubbliche (fondi Pnrr dal ministero) ad una serie di indagati, tra cui lo stesso Scajola. In relazione a quella frase nell’immediatezza dei fatti il sindaco aveva dichiarato a La Stampa: «Quella frase qualifica Russo per il personaggio che è. Ovviamente non c’è nulla di vero». E in Consiglio ha ribadito, riferito al contenuto degli appunti di Russo: «È un’accusa falsa. Totalmente falsa».






