Conosce durante un tirocinio ospedaliero un bambino brasiliano di due anni affetto da leucemia e, commosso dalla storia personale personale del piccolo paziente, decide di donargli il proprio midollo osseo.
È il gesto di solidarietà compiuto da Giorgio, giovane studente di Medicina originario di Ragusa, oggi al terzo anno di studi all'università Kore di Enna.
L'incontro col bambino gli era rimasto dentro, fino a trasformarsi in una decisione forte e profondamente umana: offrire una possibilità di vita a quel bambino che, in famiglia, non aveva trovato alcuna compatibilità per il trapianto.
Giorgio, già donatore Avis e iscritto anche alla donazione degli organi, non ha esitato.
Quando è arrivata la chiamata per la compatibilità, ha detto sì.






