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A "È Sempre Cartabianca" la testimonianza: "Presa di mira per il fazzoletto che portavo al collo"
© Da video
In collegamento con "È Sempre Cartabianca" Rossana Gabrielli racconta l'aggressione subita insieme a suo marito con una pistola ad aria compressa mentre partecipava al corteo del 25 Aprile a Roma in occasione della Festa della Liberazione. "Da quel giorno vivo una vita diversa che non sembra essere la mia, ho subito un trauma terribile. Tutto potevo immaginare tranne che sarebbe successo qualcosa di così violento" ha detto la donna iscritta all'Associazione nazionale partigiani.
"La giornata era iniziata in maniera splendida, - ha proseguito - avevo partecipato al corteo con il mio fazzoletto Anpi al collo di cui sono orgogliosa, simbolo della nostra liberazione dal nazifascismo e della nascita della nostra Costituzione. Veramente un simbolo di valori altissimi per me. Io sono una pacifista e non mi intendo di armi, quando mi sono vista puntare contro quella pistola per me lo era in tutto e per tutto. In quel momento ho pensato di morire" ha precisato raccontando.











