Spesso si trova nell’orrore una perfida ironia. In questo caso sta nel fatto che nella perizia firmata dalla psichiatra Simona Ceccoli - incaricata dal Tribunale dei minori dell’Aquila di valutare la famiglia nel bosco - si rimproveri ai genitori, Nathan e Catherine Trevallion, di essere troppo rigidi e poco disponibili a cambiare le loro idee in base al pensiero altrui.
Per Walter Onichini, macellaio di Legnaro (Padova) incensurato che il 22 luglio 2013 sparò al ladro che gli era entrato in casa e che stava scappando, la giustizia, in tutto il suo iter, ha mantenuto una costante: lo scorrere dei mesi. Ben 72 per arrivare alla sentenza di appello e 96 se si considera anche la Cassazione: 4 anni, 10 mesi e 27 giorni di reclusione per tentato omicidio. Sentenza definitiva.
Non si fermano le tensioni, per una volta tutte interne al centro sinistra, nate dagli incidenti avvenuti il 25 aprile e che in varie città d’Italia hanno visto vittime i manifestanti che volevano sfilare con la bandiera ucraina, e quello di Milano, dove la delegazione della Brigata ebraica è stata allontanata in malo modo dal corteo dopo che si era presentata sventolando la bandiera israeliana.
Non si placa il polverone di reazioni politiche sollevate dal caso Minetti. Le dichiarazioni ufficiali di esponenti politici si susseguono ai post e commenti dell’opposizione e non solo. Intanto ieri mattina il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, è stato per oltre un’ora a Palazzo Chigi e, secondo fonti di governo, ha incontrato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, per «questioni pregresse».









