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Ultimo aggiornamento: 8:03
L’Argentina di Javier Milei fa gola a Peter Thiel. L’uomo forte della Silicon Valley e fondatore di Palantir è arrivato a Buenos Aires il 12 aprile, a bordo del suo jet privato Gulfstream G550. Presenti anche il marito Matt Danzeisen, già vicepresidente di BlackRock, e tutti e tre i figli. Il piano: rimanerci anche per otto settimane, secondo alcune fonti. “Svago”, è la motivazione ufficiale del viaggio. Thiel è stato avvistato sulle tribune dello stadio Monumental durante il match River-Boca. Appuntamento che sfiora la dimensione del sacro per le tifoserie locali. Era poco interessato al pallone, ma parlava dell’architettura dello stadio e di possibili investimenti sulla struttura. L’imprenditore ha cenato con i ministri Federico Sturzenegger (Deregulation) e Pablo Quirno (Esteri). Il tema a tavola: l’impatto dell’IA sull’umanità.
Per certi uomini, si sa, anche lo “svago” intreccia affari e politica. Thiel, che possiede una villa a Barrio Parque, ora punta all’acquisto di alcuni campi della Patagonia. Diverse fonti, tra cui la testata di inchiesta Perfil, ipotizzano la costruzione di un “rifugio strategico” in caso di “future guerre” o “possibili crisi globali”. L’attrazione dell’imprenditore per la regione è cresciuta dopo la riforma della Legge sui ghiacciai, approvata il 9 aprile, che riduce all’osso le cosiddette “zone protette” e spiana la strada ai colossi delle estrazioni. “Il Paese possiede la quantità di energia che serve a imprese come Palantir“, spiega la ricercatrice argentina Valeria Di Croce. A sua volta – prosegue – Buenos Aires è interessato allo “schema di dati” offerto dall’azienda, che prevede una “sorveglianza reticolare sui cittadini”.






