Oltre diecimila cani randagi soppressi in cinque anni nel municipio di Tecámac, in Messico. La senatrice Mariela Gutiérrez ammette i fatti e difende le decisioni prese durante il suo mandato da sindaca. Il caso riapre il dibattito nazionale sulla gestione degli animali randagi e spinge il governo a valutare una revisione delle leggi.

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Il caso dei 10 mila cani soppressi

È esplosa in Messico la polemica dopo che la senatrice Mariela Gutiérrez Escalante ha riconosciuto che, durante il suo mandato come sindaca di Tecámac (2019–2024), circa 10.000 cani sono stati sottoposti a eutanasia.

Il caso è diventato di dominio pubblico dopo la diffusione virale di un video in cui la stessa Gutiérrez discute con funzionari municipali riguardo alle soppressioni. Successivamente, in conferenza stampa, la senatrice ha confermato i numeri: una media di cinque o sei animali al giorno per cinque anni.