Mentre il presidente americano Trump attacca il cancelliere tedesco Merz, contestandone la lettura della guerra in corso, gli Stati Uniti impongono sanzioni a 35 individui tra persone e società ritenute legate al sistema bancario ombra di Teheran. La mossa appare come un preludio all’annuncio del tycoon, arrivato nella notte italiana, di una presunta vittoria “militare” sull’Iran. L’annuncio viene dato durante una cena ufficiale con re Carlo III, in visita negli Stati Uniti, Qui di seguito la diretta della giornata

Teheran: “Per noi la guerra non è finita con il cessate il fuoco”

"Noi non consideriamo la guerra finita dal giorno in cui i combattimenti si sono fermati e c'è stato il cessate il fuoco". Lo ha detto in un video, ripreso da Al Jazeera, il portavoce dell'esercito iraniano, Mohammad Akraminia. "Non ci fidiamo degli Usa e dei nostri nemici – ha aggiunto –. Abbiamo continuato allo stesso modo rispetto a quando era in corso la guerra ad aggiornare la nostra lista di bersagli. Abbiamo continuato l'addestramento e usato l'esperienza della guerra e abbiamo sia prodotto che aggiornato i nostri equipaggiamenti. Per noi, la situazione è ancora una situazione di guerra".

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