L'Iran ha reagito alla minaccia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di bloccare le navi in entrata e in uscita dallo stretto di Hormuz. Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha lanciato un duro avvertimento su X. "Godetevi i prezzi attuali alla pompa", ha detto, "Con il cosiddetto 'blocco', presto rimpiangerete la benzina a 4-5 dollari". Ghalibaf ha inoltre scritto un'equazione matematica che, secondo quanto riportato, indica che qualsiasi inasprimento di un blocco di Hormuz porta a un aumento dei prezzi del petrolio non lineare e cumulativo, piuttosto che a un semplice incremento 'uno-a-uno'. Di seguito le principali notizie di giornata:

Axios, si tratta ma Trump pronto a riprendere guerra

I negoziati tra Stati Uniti e Iran vanno avanti, ma il presidente americano Donald Trump "sta valutando la ripresa degli attacchi" se il "blocco navale" non facesse "cambiare rotta" a Teheran. Lo riferisce Axios. I mediatori pakistani, egiziani e turchi continueranno i colloqui con gli Stati Uniti e l'Iran nei prossimi giorni nel tentativo di colmare il divario e raggiungere un accordo per mettere fine alla guerra, secondo una fonte regionale e una americana. Le parti, spiega Axios, credono ancora che un accordo sia possibile e che si possa arrivare a un altro round di negoziati prima della scadenza del cessate il fuoco il 21 aprile. Ma non è detto che Trump resti a guardare. Gli obiettivi di nuovi attacchi potrebbero includere le infrastrutture che aveva già minacciato di colpire. Il presidente Usa, rivela Axios, vuole impedire all'Iran di usare lo stretto di Hormuz come leva nei colloqui.