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È ai quarti come due anni fa, ora sfida alla promessa Jodar. Salta la possibile semifinale con Musetti, eliminato in 2 set

Il tennis, a volte, sembra proprio avere un debole per le coincidenze. E quando il protagonista è Jannik Sinner, il confine tra desiderio e realtà si fa ancora più sottile. A Madrid l'azzurro torna nei quarti di finale come già nel 2024 superando il britannico Cameron Norrie con un netto 6-2, 7-5 in un'ora e mezza. Una partita gestita con autorità nel primo set e con un pizzico di brivido nel secondo, quando il numero uno del mondo si è fatto riprendere un break di vantaggio, salvo poi ritrovare lucidità e fluidità quando contava, come direbbero i puristi.

Il risultato? Numeri che iniziano a pesare: 25 vittorie consecutive nei Masters 1000, 20 in stagione senza sconfitte da Doha. Dal 1990, con l'introduzione del formato attuale, solo Roger Federer e Novak Djokovic hanno fatto meglio. Ma il bello arriva fuori dal campo. Perché Sinner, microfono alla mano, non si è limitato a commentare: ha espresso veri e propri desideri. Il primo ha il volto del giovane spagnolo Rafael Jodar: «Sarebbe interessante giocarci contro prima di grandi tornei come Roma o il Roland Garros. Si è adattato molto bene alle condizioni di Madrid, ma per me sarebbe utile anche per trarre delle conclusioni. È un giocatore molto promettente, con un potenziale enorme». Detto, fatto. Jodar ha regolato il ceco Kopriva (7-5, 6-0) e il confronto tra presente e futuro è servito, in programma non prima delle 16 di oggi sul Manolo Santana, lontano dalle insidie della sessione serale.