Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

L’europarlamentare mette in mezzo anche il Dl Sicurezza che prevede il carcere anche per le donne in stato di gravidanza, a determinate condizioni

La legislatura al parlamento europeo di Ilaria Salis verrà probabilmente ricordata per gli interventi non necessari sui social, come l’ultimo dedicato a Nicole Minetti. L’ex consigliere della Regione Lombardia, solo poche settimane fa, ha ottenuto la grazia dal presidente Sergio Mattarella per gravissimi motivi familiari. Già quando era emersa la notizia, si era scatenata la polemica da parte della sinistra, al punto che dovette intervenire il presidente della Repubblica, attraverso i canali del Quirinale, per mettere un freno alle illazioni e spiegare che a centro di quella decisione, per una condanna comunque bassa a 3 anni e 11 mesi da scontare ai servizi sociali, c’erano gli interessi di salute primari di un minore.

Ora, con le nuove presunte rivelazioni de il Fatto Quotidiano, tutte ancora da dimostrare, per le quali sono stati chiesti approfondimenti urgenti, Salis si è buttata a capofitto su questa storia per prendere i soliti like dalla sinistra rancorosa che vorrebbe Minetti a marcire in prigione. “Sono molte le persone – donne e non solo – che si trovano in carcere, o rischiano di finirci, e hanno minori a carico, bisognosi di cura e vicinanza. Auspico che le “motivazioni umanitarie” alla base della grazia concessa a Nicole Minetti possano essere considerate anche per le persone comuni, quelle prive di relazioni influenti, di buoni avvocati e di risorse economiche”, scrive Salis. Evidentemente, l’europarlamentare di Avs non è a conoscenza del fatto che la motivazione per la concessione della grazia a Minetti non sia ad personam e, quindi, applicabile, e applicata, già ad altri soggetti nelle medesime condizioni e con il medesimo status.