«È una violenza istituzionale che da genitore, veramente, mi fa rabbrividire. Loro scelgono l’Italia e l’Italia risponde così? Mi vergogno». Così il vicepremier Matteo Salvini ieri a Palmoli per incontrare i coniugi Nathan Trevallion e Catherine Birmingham. Una visita in primis per ascoltare e mettersi a disposizione, ha spiegato, perché la politica non può fare molto data la vicenda giudiziaria in corso. «Invito però tutti a mettersi la mano sulla coscienza. Certo, questa famiglia ha un modello educativo diverso da quello solito: questo è un reato? No. C’è violenza, droga, abuso? No. Quindi? Non vengono tolti i bambini che vivono nella cacca, con i genitori che rubano, se va bene, e quindi? So per certo che i bimbi, dopo cinque mesi di reclusione, stanno peggio di quanto non stessero cinque mesi fa».
Ecco #DimmiLaVerità del 28 aprile 2026. Il nostro Alessandro Da Rold ci spiega perché giovedì sarà il giorno cruciale per l'inchiesta su Rocchi e gli arbitri.
«Come stare da cristiani dentro questa situazione di conflitto - politico, militare, spirituale - che sappiamo durerà ancora molti anni?». È la domanda che percorre l’intera lettera pastorale del cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, diffusa ieri e intitolata con un verso del Vangelo di Luca: Tornarono a Gerusalemme con grande gioia. Una domanda che non cerca risposte tecniche né soluzioni immediate, ma invita a un discernimento spirituale radicale.











