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28 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 16:42
Un viaggio nella West Bank, dove i coloni minacciano i residenti, palestinesi. Un servizio dell’emittente israeliana Channel 13 in cui l’ex capo del Mossad, Tamir Pardo, accompagnato da altri uomini che sono stati ai vertici della sicurezza di Tel Aviv, vede di persona cosa significhi vivere in Cisgiordania. Le violenze, le ingiustizie, le minacce quotidiane, pesantissime. E la traduzione di Pardo è impietosa: “Quello che vediamo oggi in Samaria e Giudea sarà il prossimo 7 ottobre (giorno in cui Hamas ha compiuto la strage nel sud di Israele da cui è scaturita la guerra a Gaza, ndr). Avrà una forma diversa, molto più dolorosa, perché la regione è molto più complessa. Lo Stato ha deciso di gettare le basi per il prossimo 7 ottobre. Questa è la scelta del governo israeliano. Mia madre – ha detto nel servizio – è sopravvissuta all’Olocausto e ciò che ho visto mi ha ricordato gli eventi avvenuti contro gli ebrei nel secolo scorso, in un Paese molto sviluppato. Queste erano esattamente le cose che succedevano”. Profondamente colpito dallo stato dei luoghi, ha aggiunto: “Quello che ho visto oggi mi ha fatto vergognare di essere ebreo”.







