«Per ora non si evidenziano criticità di approvvigionamento dei carburanti in Piemonte, ma l’aumento dei prezzi si ripercuote su tutto il mondo produttivo e quindi sui consumatori». È un passaggio dell’informativa sulla situazione energetica del territorio.

Il documento tecnico stilato dalla Regione analizza lo stato di fatto e le prospettive, ragionando anche sugli effetti della crisi globale. Novara e Alessandria vengono citate come aree di riferimento per il deposito intermedio dei carburanti prima della loro distribuzione finale verso i punti vendita.

Il Piemonte dipende in misura significativa dai porti liguri per l’ingresso delle materie prime e dalle raffinerie delle regioni limitrofe.

Non si può influire sui prezzi

«Il sistema logistico che include oleodotti, trasporto ferroviario e su gomma è ben strutturato - spiega Matteo Marnati, assessore all’Ambiente -. La Regione autorizza e disciplina la rete, ne monitora il funzionamento e definisce le norme. Logicamente non può incidere sul meccanismo dei prezzi, per cui ne deriva un quadro in cui la disponibilità dei carburanti è generalmente garantita ma a condizioni economiche più onerose e con maggiore incertezza».