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4 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:40
Disponibilità di gas e petrolio ce n’è, ma sui prezzi è tutta un’altra storia. È questo, in sintesi, il messaggio che arriva – per l’Italia – dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. E anche dall’Unione europea, dopo la riunione del gruppo di coordinamento sul gas, convocata per discutere della sicurezza dell’approvvigionamento energetico dell’Unione alla luce dell’escalation in Medio Oriente. E del costo. La prossima riunione del gruppo di esperti è prevista per il 26 marzo, ma a Bruxelles non si esclude che possa essere necessario organizzare un vertice ad hoc prima di quella data. Ci sarà anche l’Italia con Pichetto Fratin. Per il gas e il petrolio “siamo nella condizione di essere abbastanza sicuri quantitativamente. Siamo il paese che ha lo stoccaggio più alto d’Europa, abbiamo fonti di approvvigionamento diversificate, quindi possiamo dire che non c’è una situazione di estrema gravità sui quantitativi di risorsa, soprattutto sul gas”, spiega al TgCom24, a margine del Key-The Energy Transition Expo 2026 di Rimini. E proprio affrontando la questione dei prezzi (e delle bollette) in un momento geopolitico a dir poco complesso, Pichetto coglie l’occasione per aprire ancora un altro po’ la porta al combustibile fossile più inquinante, ossia il carbone.












