Guardia alta del governo sulla nuova crisi in Medio Oriente che ha provocato un rialzo deciso dei prezzi del gas ma che non sembra per ora aver prodotto particolari impatti sulla sicurezza degli approvvigionamenti in Italia, come ha spiegato ieri anche il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, nel corso di un question time alla Camera. Per valutare con attenzione gli ultimi sviluppi ed esaminare eventuali contromisure che si rendessero necessarie, il titolare del Mase ha comunque convocato per domani il Comitato tecnico di emergenza e monitoraggio (Ctem), al quale prendono parte i principali operatori della filiera dell’energia in Italia.
Chi sono i membri del Comitato
Ma cos’è il Ctem? L’organo tecnico permanente è stato istituito con un decreto del ministero delle Attività Produttive del 2001 con il quale sono state fissati gli indirizzi per la gestione di eventuali emergenze gas. La sua composizione è stata poi rivista con un recente provvedimento del titolare del Mase per adeguarlo alle modifiche organizzative che hanno riguardato il ministero di riferimento. Il Comitato è composto da membri di diritto, tra i quali figurano il direttore generale della Direzione mercati e infrastrutture energetiche pro tempore del Mase, che svolge le funzioni di presidente, i rappresentanti dell’Arera e quelli delle imprese della filiera (trasporto gas, rigassificazione e stoccaggio) e di Terna. A questi si affiancano componenti esperti nella materia nominati con decreto separato del ministro.










