Il caso della grazia a Nicole Minetti – pieno di misteri e anomalie rivelate in queste settimane dall’inchiesta di Thomas Mackinson sul Fatto quotidiano – travolge il governo Meloni. Il ministro Carlo Nordio è stato a Palazzo Chigi. Secondo quanto riferito, ha incontrato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano precisando che si è trattato di incontro già in programma, “focalizzato su provvedimenti in materia di giustizia”. È però abbastanza evidente che durante l’incontro, durato circa un’ora, sarà stato affrontato l’argomento. Intanto il caso politico è ormai esploso. Dopo l’intervento del Colle, l’istruttoria avviata dal ministero della Giustizia e i nuovi accertamenti disposti dalla Procura generale di Milano, i partiti di opposizione chiedono al ministro di chiarire cosa è successo e subito dopo dimettersi.

M5s: “Chiarisca e tolga il disturbo”

Per il Movimento 5 stelle il ministro della Giustizia “deve fare una sola cosa: dia spiegazioni chiare sull’istruttoria del suo ministero sulla grazia a Nicole Minetti, senza cercare nuovi capri espiatori e risparmiandoci qualsiasi altra esibizione di arroganza e protervia, e poi tolga il disturbo, prima di fare altri danni”. Lo dichiarano i rappresentanti del M5s nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D’Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato. “Su Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani grazie al Fatto Quotidiano – aggiungono – sono emersi elementi pesantissimi e ombre allarmanti sull’istruttoria consegnata dal ministero al Quirinale. Siamo davanti, come minimo, all’ennesimo episodio di superficialità di un ministero allo sbando. L’Italia – concludono – chiede a Nordio rispetto e chiarimenti, è suo dovere rendere conto e agire sempre nel rispetto delle istituzioni”.