Una serata ricca di premi, di emozioni e valori legati alla montagna. È quella che si è vissuta l’altro giorno al Teatro Sociale di Trento, in occasione del “Premio ITAS del Libro di Montagna”, evento all’interno del Trento Film Festival. Si sono premiati i migliori libri di diverse sezioni, tutte legate al tema della montagna; a sceglierli una giuria di esperti presieduta da Enrico Brizzi. «Questa edizione si è annunciata straordinaria per qualità sin dai primi invii pervenuti ai giurati – ha detto Brizzi –. Mai come quest’anno, al di là del vincitore assoluto e degli altri libri premiati, si apre un novero ulteriore di titoli degnissimi di figurare sugli scaffali consacrati alla montagna delle nostre librerie».

Adattamento, libertà, cambiamenti climatici, viaggi, sogni, natura. Tanti i temi affrontati. Come nel libro “Il lupo solitario” di Adam Weymouth (edito da Iperborea), il vincitore assoluto. Narra la storia – o meglio il viaggio – di Slavc, che dalle montagne slovene dove è nato arriva in Lessinia, nel Veronese e mette su famiglia con un’altra lupa errante di nome Giulietta. Prima che partisse, in Italia del Nord non si vedevano lupi da secoli. Oggi da lui discendono interi branchi.