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martedì 28 aprile 2026

Un’operazione antidroga shock ha scosso lo Sri Lanka: 22 persone travestite da monaci buddisti sono state arrestate all’aeroporto con l’accusa di traffico internazionale di stupefacenti. Il gruppo trasportava complessivamente circa 110 chili tra kush e hashish, nascosti in sofisticati doppi fondi all’interno dei bagagli. Secondo quanto riferito dalla polizia locale e rilanciato dall’agenzia Agence France-Presse, ogni individuo avrebbe occultato circa cinque chili di droga, eludendo inizialmente i controlli di sicurezza.

I sospetti sono emersi subito dopo l’atterraggio presso l’aeroporto internazionale di Colombo, principale hub del Paese. Le indagini hanno rivelato che il gruppo era arrivato nello Sri Lanka dopo aver soggiornato per alcuni giorni in Thailandia, elemento che rafforza l’ipotesi di una rete organizzata di traffico internazionale di droga. A chiarire ulteriormente la vicenda sono intervenuti i leader dei principali ordini religiosi buddisti locali, che in una dichiarazione congiunta hanno preso le distanze dagli arrestati. Secondo quanto riportato dall’agenzia Press Trust of India, le persone fermate «si spacciavano per monaci» senza alcun legame con le comunità religiose ufficiali.