Sempre più presente anche nei giardini domestici, il ciliegio viene scelto sia per la fioritura scenografica sia per la produzione dei suoi incredibili frutti. Tuttavia, acquistare una pianta di ciliegio senza conoscerne caratteristiche, varietà e necessità può portare a risultati deludenti. Dalla crescita ai costi, passando per esposizione e cura, ogni dettaglio incide sullo sviluppo della pianta.

Pianta di ciliegio: varietà, da frutto e ornamentali

Le varietà di ciliegio rappresentano il primo vero nodo da sciogliere prima dell’acquisto: essi si distinguono principalmente tra ciliegi da frutto e ciliegi ornamentali. Dal punto di vista botanico, invece, il ciliegio appartiene alla famiglia delle Rosacee, la stessa di molte altre piante da frutto, e rientra nel gruppo delle drupacee, insieme a pesco, albicocco e susino.

I ciliegi da frutto si dividono in due grandi categorie: dolci e acidi. I primi sono i più diffusi e apprezzati per il consumo fresco, con varietà che si distinguono ulteriormente in duroni, dalla polpa soda, e tenerine, più morbide e succose. All’interno di questi gruppi esistono cultivar precoci, medie e tardive, che permettono di programmare raccolte distribuite nel tempo. I ciliegi acidi comprendono invece amarene, marasche e visciole, generalmente meno consumate fresche ma ideali per trasformazioni come confetture, sciroppi e liquori.