TREVISO - È morto ieri a 81 anni il professor Federico Montanari, figura di riferimento nel mondo della scuola e della cultura a Treviso.

Nato a Ravenna nel 1944, si era formato a Ca’ Foscari dove aveva conseguito la laurea in Lingue e letterature straniere per poi avviare un percorso didattico che ha intrecciato per tutta la vita insegnamento, studio e ricerca. Dal 1972 residente a Treviso, città in cui ha costruito la lunga carriera nella scuola superiore, è stato prima docente di francese e poi a partire dal 1992 dirigente scolastico, ruolo nel quale ha accompagnato generazioni di studenti e insegnanti contribuendo alla crescita culturale del territorio, in particolare dal 1998 al 2004 quando è stato in carica al liceo scientifico Da Vinci.

«Montanari è stato in passato un dirigente molto stimato e apprezzato. Mancherà molto a tutta la nostra comunità didattica. Alla famiglia le più sentite condoglianze» lo ricorda Mario Dalle Carbonare, attuale dirigente scolastico proprio del Da Vinci.

Pensionato dal 2005, ma sempre attivo nella ricerca e molto legato all'associazione Amici di Giovanni Comisso, parallelamente all’attività educativa Montanari ha coltivato con rigore la ricerca nel campo della letteratura francese moderna pubblicando studi e contributi dedicati a figure come Albert Camus, René Char, Paul Nizan e Jules Vallès. Proprio a Vallès ha dedicato una delle sue opere più significative, la monografia “Jules Vallès, scrittore libertario” (Schena, 1991) quale frutto di anni di approfondimento critico. Negli anni ha inoltre dato spazio anche alla scrittura creativa. Nel 2012 ha pubblicato il romanzo “La vita è davanti” seguito nel 2014 dalla raccolta poetica “Cosa farai da grande” in cui affiorano riflessioni personali e sensibilità maturate nel corso di una vita spesa tra scuola e letteratura. Non mancano altri testi come “L’educatore turbato”, “Pagine senza bordi”, “Linguaggi della guerra”, “Cacce e costumi venatori di Romagna” e “Fine del primo tempo”. Montanari lascia il figlio Guido con Silvia e Tommaso oltre ai nipoti e tanti tra amici e colleghi. Il funerale giovedì alle 15.30 nella chiesa di S.Maria del Rovere partendo alle 15.15 dall’obitorio del Ca’ Foncello per poi proseguire per il crematorio. Eventuali offerte devolute all’Ail.