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La festa domenica prima del Parma se il Napoli perde e il Milan non vince. La consegna del trofeo il 17 maggio
Sul campo o sul divano? Il sudoku dello scudetto dovrebbe risolversi domenica, ma le soluzioni restano due: all'Inter, che gioca dopo le rivali, basterà battere il Parma per avere anche la legittimazione dell'aritmetica e non solo della logica, ma se sabato il Napoli perde a Como e domenica pomeriggio il Milan non vince in casa del Sassuolo, il titolo sarà nerazzurro prima che la partita cominci, trasformando in festa non solo il post ma tutta la serata. La prima festa, ovviamente, perché poi quella vera, quella per la consegna della coppa e la foto ricordo, arriverà due settimane dopo, in occasione dell'ultima partita casalinga, contro il Verona (data e orario da stabilire, probabilmente non di sera, proprio per favorire il carosello cittadino).
Non fosse già tutto deciso, sarebbe una brutta notizia quella che riguarda Calhanoglu, già assente a Torino, che si è fermato un'altra volta. È il solito polpaccio sinistro, al secondo infortunio in stagione. Niente Parma e poi Lazio in campionato, ma difficilmente il turco giocherà la finale di coppa Italia, sempre con la Lazio (13 maggio). Il Mondiale dietro l'angolo suggerisce cautela e poi si sa che col polpaccio non si scherza. L'ha capito anche Lautaro, lui pure vittima due volte di un infortunio al famigerato muscolo soleo. Contro il Parma dovrebbe tornare in squadra e non semplicemente in panchina da tifoso, com'è accaduto a Torino, dove durante la partita accompagnava con voce e gesti i cori della curva. Per il Toro, l'obiettivo è sì il Mondiale, ma lui spera di essere già in buone condizioni per la sfida che può valere il Double nerazzurro.









