La casa c'è, è pronta, arredata, a pochi passi dal campo sportivo. Ma resterà vuota finché i figli non torneranno. È questa la linea dei genitori della "famiglia del bosco". Quell'abitazione messa a disposizione dal Comune di Palmoli per due anni diventerà la loro nuova dimora solo quando potranno ricongiungersi con i tre bambini, ospiti in una casa famiglia di Vasto dal 20 novembre 2025, dopo la sospensione della responsabilità genitoriale.
Nel frattempo Nathan porta alcuni effetti personali dei figli nella nuova casa. Catherine non partecipa. Resta nel casolare nel bosco, ad accudire gli animali, dove sarà presto avviato un progetto di bioedilizia.
Nei prossimi giorni potrebbe essere consegnata la relazione della consulente tecnica d'ufficio, Simona Ceccoli, nominata dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila, con gli esiti delle perizie psicologiche sui bambini e, probabilmente, anche sui genitori. Si attende anche la pronuncia della Corte d'Appello dell'Aquila sul reclamo presentato dai difensori della coppia anglo-australiana, corredato dal parere dei consulenti di parte, lo psichiatra Tonino Cantelmi e la psicologa Martina Aiello.
Nel loro scritto hanno dettagliato «il gravissimo ed allarmante stato di malessere psicofisico in cui versano i piccoli a causa dell'allontanamento dai loro affetti». Una linea difensiva rafforzata anche da una nuova memoria dei legali, che ricostruisce puntualmente le iniziative già intraprese. C'è la firma di un contratto di comodato d'uso con il Comune di Palmoli. E ancora, è stata sottoscritta e protocollata un'autodichiarazione con cui è stato attivato il piano educativo e scolastico, con un insegnante indicato e scelto dall'Ente che affiancherà i minori nell'attuazione del programma didattico, redatto secondo le previsioni di legge. È stata inoltre formalizzata l'adesione al progetto di doposcuola promosso dal Comune di Palmoli.







