«Le disumane sanzioni dell’Ue contro l’Iran non hanno mai avuto a che fare con i ’diritti umani’, bensì concepite per calpestare i diritti fondamentali dei comuni cittadini iraniani. Nessuno crede a questa stanca farsa moraleggiante». Lo ha scritto su X Esmail Baghaei, portavoce del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in risposta alle dichiarazioni di Ursula von der Leyen, secondo cui la revoca delle sanzioni «è prematura». «Un simile atteggiamento non farà guadagnare a voi, né ai vostri elettori, un briciolo di credibilità sulla scena internazionale. Anzi, non fa altro che dimostrare ulteriormente il doppio standard e l’ipocrisia della classe dirigente europea, accelerando la vergognosa discesa dell’Europa nell’irrilevanza», ha spiegato Baghaei.

La duplice minaccia di razzi e droni di Hezbollah impone la continuazione dell’azione militare in Libano. E’ quanto sostenuto dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, secondo quanto riferito dal suo ufficio. “Restano ancora due minacce principali provenienti da Hezbollah: i razzi di tipo 122 e i droni. Ciò richiede una combinazione di azioni operative e tecnologiche”, ha affermato Netanyahu.

Il segretario di Stato Marco Rubio ha affermato a Fox che la posizione dell’Iran sullo Stretto di Hormuz non soddisfa le richieste degli Stati Uniti. «Se ciò che intendono per aprire gli stretti è “sì, gli stretti sono aperti a condizione che vi coordiniate con l’Iran, otteniate il nostro permesso o vi faremo saltare in aria e ci pagherete”, questo non significa aprire gli stretti», ha detto Rubio in un’intervista. «Non possono normalizzare - né possiamo tollerare che cerchino di normalizzare - un sistema in cui gli iraniani decidono chi può usare una via navigabile internazionale e quanto bisogna pagare per usarla», ha affermato.