Non sopportava che l’ex compagna avesse iniziato una nuova storia d’amore e così ha pensato di intimidire quello che considerava un rivale, sparandogli con un fucile a canne mozze. È accaduto il 6 aprile a Bitetto, nell’ambito di una vicenda che riporta in primo piano l’allarme per l’estrema diffusione di reati da Codice rosso e quello per la circolazione di armi illegalmente detenute anche tra persone che non sono vicine ad ambienti criminali.

Come il 60enne che è stato posto agli arresti domiciliari, con le accuse di minacce aggravate e porto illegale di arma. Le indagini dei carabinieri della Stazione di Bitetto sono partite dalla denuncia di un vigilante, che – la sera di Pasquetta – aveva assistito a un diverbio tra due uomini, al quale era seguita l’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco.

L’uomo che imbracciava il fucile era stato visto mentre andava via a bordo di un’utilitaria, mentre l’altro (che non era rimasto ferito) aveva cercato di minimizzare l’accaduto. Le telecamere di sorveglianza della zona, però, avevano aiutato gli investigatori a capire che in realtà la vicenda era grave e che, solo per un caso fortuito, non aveva avuto conseguenze drammatiche.

Stando a quanto ricostruito, il 60enne non accettava la fine della sua storia con la compagna e men che mai il fatto che lei avesse un nuovo amore. Nei confronti dell’uomo 70enne aveva deciso di sfogare la sua rabbia, prima solo verbalmente e poi sparandogli addosso.