L'ufficio stampa del Quirinale comunica che la presidenza della Repubblica ha inviato la seguente lettera al ministero della Giustizia: "In riferimento al decreto di concessione della grazia alla signora Minetti adottato dal presidente della Repubblica, su proposta favorevole del ministro della Giustizia, lo scorso 18 febbraio 2026, e alle conseguenti notizie di stampa in ordine alla supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza, su indicazione del Signor presidente prego di voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato da un organo di stampa".

Nicole Minetti ottiene la grazia “umanitaria” per via di un bambino dato per abbandonato: vengono, infatti, cancellate le condanne a 3 anni e 11 mesi per favoreggiamento della prostituzione e peculato che Minetti avrebbe dovuto scontare ai servizi sociali. Ma gli atti parlano di genitori vivi e poveri, come riporta il Fatto quotidiano. Precisamente, il bambino ha una madre biologica in Uruguay. Che, da metà febbraio, risulta scomparsa. Non solo. L’avvocata che la difendeva è morta carbonizzata in un incendio insieme al marito (anche lui avvocato). Sulla grazia, spuntano dunque le prime ombre sui motivi umanitari che hanno portato alla concessione della grazia all'ex consigliera regionale della Lombardia.