Roma, 27 apr. (askanews) – Considerata da pubblico e critica una sorta di “bibbia” sulla rock band più discussa del pianeta, torna in libreria, in edizione aggiornata, “Guns N’ Roses. La verità” di Ken Paisli. Pubblicata in Italia da Il Castello nella collana Chinaski a partire dal 29 aprile, la biografia si conferma come una delle opere più complete dedicate alla band californiana.

Il tipico stile gonzo journalism di Paisli, accostabile a quello di Hunter S. Thompson e Lester Bangs, rende il volume avvincente, irriverente e fuori dagli schemi. L’autore non si limita a un lavoro da meticoloso biografo, ma assume anche il ruolo di una sorta di “psicoanalista del rock”, offrendo una lettura profonda e personale delle dinamiche interne al gruppo.

La reunion rappresenta il punto di partenza da cui Paisli riordina i fili di una storia che attraversa oltre quarant’anni di musica. Dall’annuncio del 2015 al primo concerto dell’anno successivo al Coachella, il libro si interroga su cosa si nasconda dietro il riavvicinamento tra Axl Rose e Slash, e su quanto abbia inciso la mediazione del più diplomatico Duff McKagan. Tra gli assenti spiccano Izzy Stradlin, Matt Sorum e Gilby Clarke, ognuno per ragioni differenti. Questioni economiche, vecchi attriti e un diverso approccio allo show business emergono tra le motivazioni individuate da Paisli, che sottolinea comunque il rispetto mantenuto da Axl, Slash e Duff nei confronti degli ex compagni.