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27 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 14:01

Cibo, certo. Sulle barche della Global Sumud Flotilla, partita domenica 26 aprile da Augusta (Siracusa) e diretta a Gaza, ci sono 10 tonnellate di aiuti alimentari, dice l’organizzazione, forse esagerando un po’. Sotto il lettino su cui dormiamo nella cabina di prua di Vivi/Deir al -Balah, la barca a vela che ospita Il Fatto Quotidiano, ci sono scatoloni con dentro confezioni di pasta e riso, scatole di fagioli e lenticchie, latte in polvere per i bambini. Altre sono di là, nella cabina del comandante, ognuna con la sua bolla di accompagnamento che indica il contenuto. Ma c’è pure uno zainetto rosa per andare a scuola, griffato “Minnie mouse”, con dentro quaderni, pennarelli e album da colorare: sono una ventina gli zainetti, contengono anche astucci e matite e arrivano da Barcellona e Valencia. Ci sono anche disegni dei bambini siciliani.

Sempre per i bambini di Gaza, quelli che porteranno per sempre i segni della guerra che ha ucciso migliaia di loro coetanei, fratelli, cugini e compagni di scuola, ci sono i peluche e i giocattoli raccolti dalla scuola Mario Nuccio di Marsala (Trapani): viaggiano sulla barca Eros 1st, i bambini siciliani la seguono a distanza sul tracker che permette di vedere sul web dove sono le barche della Flotilla. E ancora, da Barcellona sono partiti i “Bubble pollinator kits”: è una tecnica importata dal Giappone per garantire l’impollinazione in assenza di api, con le bolle di sapone che divertono i bambini. “Abbiamo cercato di far convergere paesi di provincia e città siciliane nella raccolta degli aiuti, anche con tante associazioni come la Casa della Memoria Felicia e Peppino Impastato di Cinisi, l’Arci regionale e molte altre”, racconta Vito di Terra Insumisa, un giovane attivista di Alcamo (Trapani) che l’estate scorsa partecipò alla Global Sumud Flotilla su Morgana e stavolta ha coordinato la gestione degli aiuti. Un evento di pre lancio della Flotilla a Castellammare del Golfo (Trapani), come tanti altri in giro per l’Italia, ha coinvolto centinaia di persone.