Nonostante le numerose incertezze, le Borse si muovono in terreno positivo in avvio di settimana. Piazza Affari, a metà giornata, è in progresso dello 0,24%. Analogo andamento anche per Francoforte (+58%), Parigi (+45%) e Londra (+0,12%). A sostenere il rialzo è un cauto ottimismo nei negoziati tra Stati Uniti e Iran riguardo allo Stretto di Hormuz. In primo piano anche la chiusura positiva delle piazze asiatiche nella notte, spinte dall’entusiasmo per l’IA su nuovi record. Secondo il sito di notizie statunitense Axios, l’Iran ha proposto agli Stati Uniti una nuova offerta per l’apertura dello Stretto di Hormuz, importante per il trasporto globale di petrolio. Questa novità sostiene leggermente i mercati, anche se il prezzo del petrolio rimane su livelli elevati. Il Brent, la qualità europea del barile, è infatti in rialzo del 2,2% in area 101,34 dollari mentre il Wti texano è sù dell’1,9% a quota 96,20 dollari.

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La settimana scorsa il Brent e il Wti avevano registrato i maggiori guadagni settimanali dall'inizio della guerra, con un aumento rispettivamente di quasi il 17% e il 13%. Leggermente sotto la parità si muovono i futures dei principali indici Usa. Soltanto il contratto sul Nasdaq è in positivo, anche se solo di poco (+0,5%).