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L'Imu subisce cambiamenti significativi che mirano a portare a una maggiore standardizzazione e digitalizzazione: ecco che cosa sapere

A partire dall'inizio di questo anno, l'Imu è andata incontro a un vero e proprio processo di revisione, con nuovi criteri di definizione delle aliquote comunali e tanto altro. È stata poi introdotta una possibile riduzione fino al 50% da applicare alla seconda casa, e una riduzione per gli immobili interessati da danni legati alle calamità. Si è poi puntato a una maggiore uniformità tra i Comuni. Da qui la necessità di fare chiarezza su come sarà adesso l'Imposta Municipale Unica.

Una parte importante, come abbiamo detto, è data dalle aliquote. Lo scorso primo gennaio è entrata in vigore una norma che regola proprio la loro determinazione che si rivolge ai Comuni. Questi potranno determinare le aliquote basandosi sui criteri definiti dal ministero dell'Economia. Si tratta, dunque, di un adeguamento a livello nazionale, che dovrebbe portare a una standardizzazione del processo di calcolo. L'intenzione alla base di questa scelta è quella di garantire ai contribuenti più contezza delle regole, e maggiore trasparenza. L'Imu dovrebbe diventare più facile da calcolare, oltre che più equa.